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Considerazioni del giorno 07 Gennaio 2025

La cultura monumentale è la memoria tangibile dell’umanità, un dialogo silenzioso tra il passato e il presente che ci invita a riflettere sulle radici della nostra identità. Ogni monumento racconta una storia: di conquiste, sogni e cadute, ma soprattutto di creatività e speranza. Preservare e valorizzare questi simboli non è solo un atto di rispetto per chi li ha costruiti, ma un dono alle generazioni future, affinché possano trovare ispirazione nella bellezza e nella conoscenza che essi custodiscono. Proteggere i monumenti significa onorare la memoria e costruire ponti tra epoche e culture, alimentando il senso di appartenenza a un mondo condiviso e ricco di diversità.

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𝐔𝐍'𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐒 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐈𝐀 𝐑𝐄𝐈𝐌𝐏𝐈𝐄𝐆𝐀𝐓𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐄𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐄𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐌𝐄𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐎𝐒𝐒𝐄𝐑𝐕𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐄𝐏𝐈𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐔 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐓𝐔𝐒 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐈𝐔𝐒 𝐋𝐀𝐁𝐄𝐎

L'iscrizione può essere tradotta come: "Quinto Granio Labeone, figlio di Marco, tribuno militare della Terza Legione." A prima vista potrebbe sembrare una semplice iscrizione funeraria, ma in realtà ci apre una piccola finestra sulla società romana della tarda Repubblica e della prima età augustea. Il nome Granius identifica infatti l'appartenenza alla gens Grania , una famiglia plebea che, pur non raggiungendo la notorietà delle grandi casate patrizie come i Cornelii, i Claudii o gli Aemilii, ebbe un ruolo tutt'altro che marginale nella vita politica, amministrativa e militare di Roma. Le fonti ricordano giuristi, storici, magistrati municipali e ufficiali appartenenti a questa famiglia, segno di una progressiva ascesa sociale tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. Quinto Granio Labeone rappresenta probabilmente uno di questi esponenti. Il titolo di tribunus militum non era infatti una carica qualsiasi. Nell'età di Augusto il tribunato militare costitu...

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Il cavaliere di colore Raimondo de Cabanni nella Napoli angioina: una storia di integrazione silenziosa

𝐄𝐑𝐎𝐈, 𝐄𝐐𝐔𝐈𝐓𝐈 𝐄 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐒: 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐃𝐈𝐎𝐒𝐂𝐔𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐎 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐀𝐋𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐀𝐏𝐎𝐋𝐈 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐀

𝐈𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐚𝐠𝐨𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢

𝐋𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐕𝐥𝐚𝐝? 𝐑𝐢𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚

𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐚𝐠𝐧𝐨𝐥𝐚: 𝐢𝐥 𝐃𝐍𝐀 𝐢𝐬𝐩𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐒𝐩𝐚𝐠𝐧𝐨𝐥𝐢

Collaborazioni

  • Castel Sant'Elmo - Napoli
  • Gallerie degli Uffizi di Firenze
  • Maschio Angioino - Comune di Napoli
  • Museo di Capodimonte - Napoli
  • Museo Filangieri di Napoli
  • Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • Parco Archeologico di Pompei
  • Parco Archeologico di Posillipo