Il cavaliere di colore Raimondo de Cabanni nella Napoli angioina: una storia di integrazione silenziosa
Nel primo Trecento Napoli è una capitale politica e un organismo vivo, attraversato da uomini e destini provenienti da ogni sponda del Mediterraneo, e proprio questa natura rende possibile una delle più significative esperienze di integrazione razziale del Medioevo europeo. I n questo contesto prende forma la vicenda di Raimondo de Cabanni, cavaliere di colore, la cui presenza in città non assume i tratti dell’eccezione dichiarata, ma si radica lentamente fino a diventare parte dell’ordine urbano e politico. Raimondo giunge a Napoli come schiavo, corpo segnato da un’origine africana chiaramente percepibile, e la città, sotto il governo angioino, mostra una capacità concreta di assorbire la differenza quando questa si traduce in servizio, competenza e affidabilità. Liberato, battezzato e inserito nella corte, Raimondo attraversa i gradini di una società rigidamente gerarchica senza che il colore della sua pelle venga cancellato o trasformato in ostacolo insormontabile ; diventa cav...




