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"Le Livre du Cลur d’Amour รpris"รจ un’opera allegorica del XV secolo. La ritengo un viaggio dell’anima, un manifesto della cavalleria interiore scritto da Renato d’Angiรฒ, re di Napoli – anche se solo per un breve ma simbolico tratto della sua vita.
L’ho letto con attenzione e profondo coinvolgimento. Visto come un rituale di rispecchiamento: ogni pagina รจ un passo dentro una visione cavalleresca del mondo che sento ancora viva, autentica.
Il protagonista รจ Cลur, il Cuore, strappato dal corpo e consegnato a Dรฉsir da Amour stesso. Inizia cosรฌ il suo cammino, tra speranze, prove, tornei, vergogne, falsi consiglieri e il richiamo irresistibile dell’amata Dama. Un percorso simbolico che lo conduce alla Tour de Haute Pensรฉe, dove si manifesta la luce dell’amore assoluto, nobile e senza compromessi.
« ๐ธ๐ก ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐๐ข๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐’๐ด๐๐๐ข๐ ๐๐ก ๐๐๐ข๐ ๐’โ๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐ข ๐๐๐๐๐. » (๐ธ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐’๐ด๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐’๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐.)
Questo passaggio — tra i piรน emblematici del libro — mi ha colpito come una lancia bene in resta: le armi non come strumento di violenza, ma come forma di dedizione, di disciplina, di onore. ๐๐ง’๐๐ซ๐ฆ๐๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐๐ก๐ ๐ฏ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ซ๐, ๐ฉ๐จ๐ข ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ซ๐ฉ๐จ.
Quest’opera oggi, da praticante e studioso delle giostre in armatura, rappresenta un’ereditร viva.
Napoli, che fu regno anche di Renรฉ, riecheggia in queste pagine piรน come uno spirito cavalleresco che come un luogo. Una cittร di tensione culturale, di sogno, di aspirazione alla bellezza e al gesto nobile. Una cittร che puรฒ ancora, se vuole, ricordarsi di essere stata capitale di un cuore armato d’amore.
Ho trovato il testo in francese moderno e ho consultato versioni digitali, studi critici e manoscritti illustrati come quello di Vienna. ร stato un viaggio affascinante. E sรฌ, confesso, ho sentito un piccolo fuoco accendersi.
Ancora.



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