Considerazioni del giorno 07 Gennaio 2025

La cultura monumentale รจ la memoria tangibile dell’umanitร , un dialogo silenzioso tra il passato e il presente che ci invita a riflettere sulle radici della nostra identitร . Ogni monumento racconta una storia: di conquiste, sogni e cadute, ma soprattutto di creativitร  e speranza. Preservare e valorizzare questi simboli non รจ solo un atto di rispetto per chi li ha costruiti, ma un dono alle generazioni future, affinchรฉ possano trovare ispirazione nella bellezza e nella conoscenza che essi custodiscono. Proteggere i monumenti significa onorare la memoria e costruire ponti tra epoche e culture, alimentando il senso di appartenenza a un mondo condiviso e ricco di diversitร .

"๐‹๐š ๐’๐œ๐ข๐ž๐ง๐ณ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐’๐ฉ๐š๐๐š ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐š๐ฏ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ: ๐๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข, ๐“๐ซ๐š๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ž ๐Œ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข๐š ๐ญ๐ซ๐š ๐–๐ž๐ข๐ฌ๐ฌ ๐ž ๐‘๐จ๐ฌ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐ฅ"


Nel ripercorrere l’evoluzione della scherma equestre, mi รจ impossibile non volgere lo sguardo con rispetto e fierezza alla tradizione napoletana, tanto nella teoria quanto nella prassi. Due figure si impongono, distanti nel tempo ma vicine nello spirito: il barone Friedrich Christian von Weiss, con il suo Trattato di Scherma a Cavallo (1812), e Giuseppe Rosaroll, autore del celebre La Scienza della Scherma (1814), pietra miliare dell’arte schermistica napoletana.

Il primo, militare prussiano al servizio di Napoli, comprese e assimilรฒ la profonda cultura marziale partenopea. Nel suo trattato emerge  una trattazione tecnica dell’uso della sciabola in sella ed anche un rispetto implicito per il portamento, l’equilibrio, la postura: elementi che nella scuola napoletana non erano meri corollari, ma parte integrante della formazione del cavaliere. La cavalleria non รจ solo l’arte di combattere da cavallo, ma l’arte di essere a cavallo. Il barone Weiss, pur partendo da una visione “nordica” e razionale della disciplina, finisce per elogiare la plasticitร  e l’intuito del cavaliere meridionale, forgiato da esercizio incessante e da una cultura del gesto.

Rosaroll, dal canto suo, pur trattando della scherma a piedi, offre una visione di sistema, un’epistemologia dell’arte marziale. La Scienza della Scherma codifica principi universali: misura, tempo, equilibrio, volontร . Principi che, se trasposti al combattimento equestre, acquistano un valore ancor piรน profondo. Scrive Rosaroll: “La vera scienza consiste nel dominare l’impulso con la ragione, l’istinto con il metodo.” Non รจ forse questa la quintessenza della marzialitร  a cavallo?

Questa doppia lettura dei due trattati evidenzia come Napoli abbia saputo unire la raffinatezza teorica all’esperienza concreta del campo. Non รจ un caso che nel periodo risorgimentale i cavalleggeri napoletani fossero considerati tra i piรน preparati d’Europa. La Real Accademia Militare della Nunziatella ha forgiato generazioni di ufficiali capaci non solo nella strategia ma anche nella padronanza equestre, in perfetto equilibrio tra disciplina e istinto. Non posso non citare qui il duello di Francesco Saverio Del Carretto, che a cavallo dimostrรฒ una padronanza del terreno e dell’arma degna dei trattati antichi.

Il portamento a cavallo — schiena eretta, gamba ferma ma fluida, mano sicura ma morbida — non รจ questione di estetica, ma di efficacia. Ogni sbilanciamento del busto รจ perdita di tempo; ogni incertezza del polso รจ occasione per il colpo dell’avversario. Solo con una pratica metodica, quotidiana, fatta di sudore e riflessione, si puรฒ aspirare alla scioltezza perfetta, quella che i maestri napoletani del XVIII secolo chiamavano la padronanza del mezzo.

Con questo spirito, desidero intensificare nei prossimi mesi tanto lo studio teorico quanto l’addestramento pratico — in sella, con l’arma, nella lettura e nella polvere. Lo devo a chi ha tracciato il cammino, e lo devo a Napoli, che da secoli mantiene viva la fiamma di una tradizione cavalleresca autentica e superiore.

Chiudo con un motto, che spesso riecheggiava nei cortili delle scuole militari borboniche:
Chi regge il cavallo con l’arte, regge la guerra con onore.

Note Storiche

  1. Friedrich Christian von Weiss, ufficiale prussiano, fu nominato istruttore di scherma a cavallo presso le truppe napoletane nei primi anni del XIX secolo. Il suo Trattato di Scherma a Cavallo (1812), scritto in italiano, รจ un raro esempio di fusione tra teoria militare nord-europea e prassi cavalleresca meridionale. L’opera, conservata presso l’Archivio di Stato di Napoli, fu adottata nei reparti di cavalleria borbonici.

  2. Giuseppe Rosaroll-Scorza (1775–1825), generale e patriota napoletano, fu allievo della Scuola della Nunziatella e combattรฉ per la Repubblica Napoletana e poi per Napoleone. Il suo La Scienza della Scherma (1814), scritto in collaborazione con Pietro Grisetti, รจ uno dei testi piรน importanti della scherma italiana e fu adottato come manuale ufficiale in numerose scuole militari. L’approccio geometrico e filosofico ne fa un trattato moderno e di respiro europeo.

  3. La scuola napoletana di scherma, a partire dal XVII secolo, รจ nota per la sua enfasi su tempo, misura, compostezza e inganno. Essa deriva in parte dalla scuola spagnola (la Destreza) ma ne semplifica le forme, rendendole piรน adatte all’applicazione militare. Le esercitazioni a cavallo erano parte integrante della formazione degli ufficiali.

  4. La Real Accademia Militare della Nunziatella, fondata nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone, era uno dei principali centri formativi dell’รฉlite militare borbonica. L’addestramento comprendeva scherma, equitazione, balistica, matematica e latino. La cavalleria leggera napoletana (Lancieri, Cavalleggeri, Dragoni) si distinse nella guerra antifrancese e poi sotto Murat e i Borbone restaurati.

  5. Il portamento a cavallo era concepito come espressione di virtรน interiori: equilibrio, decisione, eleganza. Le scuole borboniche insistevano su esercizi giornalieri per consolidare “l’unione tra corpo e cavallo”. Nei regolamenti del 1809 si prescriveva che “il cavaliere non deve mostrare la fatica, ma la misura”.

  6. Francesco Saverio Del Carretto, ufficiale di cavalleria e poi generale, partecipรฒ a diversi scontri durante il periodo preunitario. In un episodio celebre, durante una dimostrazione al Re nel 1823, compรฌ un esercizio di passaggio con colpo a rovescio su manichino in galoppo, senza perdere il controllo nรฉ del cavallo nรฉ dell’arma — esempio usato nei manuali successivi per illustrare la “compiutezza del gesto equestre schermistico”.

Fonti primarie

  1. Weiss, Friedrich Christian vonTrattato di Scherma a Cavallo, Napoli, 1812.
    Conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli e raramente ristampato. รˆ uno dei pochi testi sistematici sull’arte schermistica in sella redatti da un ufficiale straniero al servizio del Regno di Napoli.

  2. Rosaroll, Giuseppe & Grisetti, PietroLa Scienza della Scherma, Napoli, 1814.
    Trattato fondamentale della scuola napoletana, riunisce dottrina geometrica, precetti morali e tecnica schermistica, ancora studiato nelle scuole di scherma tradizionale.

Roberto Cinquegrana
Storico, divulgatore ed Istruttore di Equitazione Storica

Commenti

Collaborazioni

  • Castel Sant'Elmo - Napoli
  • Gallerie degli Uffizi di Firenze
  • Maschio Angioino - Comune di Napoli
  • Museo di Capodimonte - Napoli
  • Museo Filangieri di Napoli
  • Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • Parco Archeologico di Pompei
  • Parco Archeologico di Posillipo

Post piรน popolari

๐‹๐š ๐‚๐ฅ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฌ ๐Œ๐ข๐ฌ๐ž๐ง๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐ฌ ๐ž ๐ฅ๐š ๐ˆ ๐‹๐ž๐ ๐ข๐จ ๐€๐๐ข๐ฎ๐ญ๐ซ๐ข๐ฑ: ๐๐ฎ๐ž ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐š̀ ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐œ๐œ๐ก๐ข๐ง๐š ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐ซ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐š

๐‹๐š ๐“๐ซ๐ข๐ ๐š ๐ง๐ž๐ฅ ๐Œ๐จ๐ง๐๐จ ๐€๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ: ๐…๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐’๐ข๐ฆ๐›๐จ๐ฅ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ ๐ž ๐๐ž๐ซ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐ž ๐‚๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š๐ฅ๐ข