๐๐๐ฅ ๐ ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ซ๐จ๐ข๐๐จ ๐๐ข ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ง๐๐ซ๐จ ๐๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ซ๐ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐๐ฅ๐ ๐๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ข๐ณ๐ข๐๐ง๐จ-๐๐๐ซ๐ฏ๐: ๐ฎ๐ง ๐๐ข๐๐ฅ๐จ๐ ๐จ ๐ญ๐ซ๐ ๐๐ซ๐จ๐ง๐ณ๐ข ๐๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข ๐ง๐๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ซ๐ ๐๐๐ข ๐๐๐ฆ๐ฉ๐ข ๐ ๐ฅ๐๐ ๐ซ๐๐ข
Sono completamente immerso nello studio dell’equitazione classica, alla ricerca di ogni segreto e di ogni dettaglio. Dopo aver approfondito i maggiori trattati classici, mi sono dedicato alle fonti iconografiche e statuarie. Particolarmente interessante รจ la relazione tra la statuetta di Alessandro Magno conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la statua equestre di Domiziano-Nerva del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Analizziamole insieme.
La statua equestre di Domiziano-Nerva, conservata oggi al Museo Archeologico dei Campi Flegrei presso il Castello di Baia, rappresenta uno dei piรน straordinari esempi di scultura bronzea romana di etร imperiale. Rinvenuta nel 1968 nel Sacello degli Augustali di Miseno, santuario dedicato al culto degli imperatori e strettamente connesso alla flotta militare della classis Misenensis, l’opera risale al 94-95 d.C., negli ultimi anni del principato di Domiziano.
La sua funzione era quella di celebrare le vittorie dell’imperatore sui Germani e l’apertura della Via Domitiana, infrastruttura strategica per i collegamenti con Puteoli e per future campagne militari in Oriente. La composizione รจ di eccezionale originalitร : il cavallo รจ raffigurato in elevazione, mentre l’imperatore, in atto di trattenere le redini con la mano sinistra, solleva il braccio destro pronto a colpire con la lancia. La corazza che indossa presenta una ricca decorazione a rilievo con inserti in rame e argento: sul petto campeggia il gorgoneion, legato al culto di Minerva, mentre lo spallaccio destro raffigura Eracle bambino che strangola i serpenti, simbolo della virtus del princeps.
Altri motivi marini come ippocampi e polipi alludono al dominio sul mare e al porto di Miseno, sede della piรน importante flotta imperiale romana. La statua ha subito significative trasformazioni a seguito della damnatio memoriae decretata dal senato alla morte di Domiziano nel 96 d.C.: il volto originale dell’imperatore fu rimosso e sostituito con una nuova maschera bronzea raffigurante il suo successore Nerva. La sutura lungo i contorni del viso e la differenza di trattamento tra la chioma e il cranio calvo sono ancora chiaramente leggibili.
Un elemento di grande interesse รจ la forte affinitร morfologica con la piccola statua di Alessandro Magno conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, anch’essa rappresentata in atto di scagliare un giavellotto mentre il cavallo รจ colto in un movimento ascendente. In entrambi i casi il gesto del braccio destro, teso all’indietro per imprimere slancio all’arma, suggerisce una composizione dinamica di derivazione lisippea, tipica dell’iconografia del condottiero vittorioso.
Questo confronto evidenzia la continuitร dei modelli greci nell’arte ufficiale romana e sottolinea anche come la statua di Domiziano-Nerva si inscriva in una tradizione visiva che intendeva esaltare il ruolo carismatico e guerriero dell’imperatore attraverso il richiamo ai grandi eroi del passato.
Frammentata in piรน parti al momento della scoperta, รจ stata sottoposta a due interventi di restauro, nel 1968 e nel 1987, che hanno consentito di consolidarne le superfici e ricostruirne la volumetria originaria attraverso supporti lignei che non nascondono i punti di cesura. Dal 1993 รจ esposta al pubblico in una delle sale del museo, in dialogo con altre statue imperiali rinvenute nello stesso complesso. Dal punto di vista storico-artistico, la statua costituisce un unicum per la sua audace impostazione dinamica, antecedente alla celebre statua equestre di Marco Aurelio e rafforzata da questi evidenti legami con l’iconografia alessandrina.
Non solo esprime un’iconografia di potere fortemente assertiva e marziale, ma documenta anche l’adattabilitร delle immagini imperiali nel contesto politico romano, come dimostra la sostituzione del volto a seguito della damnatio memoriae.
La statua equestre di Domiziano-Nerva, per la sua complessitร formale e per le vicende che ne hanno segnato la storia, rimane uno dei capolavori piรน significativi per lo studio dell’arte e della propaganda imperiale del I secolo d.C.
E voi... cosa ne dite?




Commenti
Posta un commento