Considerazioni del giorno 07 Gennaio 2025

La cultura monumentale รจ la memoria tangibile dell’umanitร , un dialogo silenzioso tra il passato e il presente che ci invita a riflettere sulle radici della nostra identitร . Ogni monumento racconta una storia: di conquiste, sogni e cadute, ma soprattutto di creativitร  e speranza. Preservare e valorizzare questi simboli non รจ solo un atto di rispetto per chi li ha costruiti, ma un dono alle generazioni future, affinchรฉ possano trovare ispirazione nella bellezza e nella conoscenza che essi custodiscono. Proteggere i monumenti significa onorare la memoria e costruire ponti tra epoche e culture, alimentando il senso di appartenenza a un mondo condiviso e ricco di diversitร .

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Vedo ancora persistere una notevole confusione intorno alla nascita di Napoli, frutto non solo delle imprecisioni talvolta diffuse persino da fonti istituzionali, ma anche della mancanza di una chiara distinzione tra Partenope, Palepoli e Napoli. L’errore di voler fissare una data unica e definitiva per la fondazione della cittร , analogamente a quanto fatto per Roma con il tradizionale 753 a.C. — data anch’essa frutto di una costruzione culturale piรน che di una certezza archeologica — rischia di offuscare la comprensione di un processo storico complesso, stratificato e affascinante. Ciรฒ che dovremmo invece perseguire รจ la conoscenza rigorosa della Storia, intesa come analisi delle testimonianze antiche, dei dati archeologici e delle tradizioni mitiche che hanno dato forma alla nostra identitร  urbana. รˆ con questo spirito che intendo sintetizzare la genesi del territorio napoletano, come verrร  esposta anche nella prima sezione della mia prossima pubblicazione sulla Magna Grecia e sulla sua cavalleria.

La vicenda di Napoli ha radici nel mito e nella colonizzazione greca, intrecciando leggenda e realtร  storica. La piรน antica denominazione, Partenope, si ricollega alla tradizione mitologica delle Sirene narrata da autori quali Strabone (Geografia, V, 4, 7), secondo cui una delle Sirene, Partenope, sarebbe approdata sulle coste del golfo dopo aver fallito con le sue compagne nel sedurre Ulisse. Gli abitanti avrebbero accolto e venerato il suo corpo, fondando un insediamento che prese il suo nome. La fondazione storica di Partenope si colloca, secondo la maggior parte degli studiosi, attorno alla fine dell’VIII o agli inizi del VII secolo a.C., in seguito all’espansione euboica che aveva giร  dato vita a Cuma. Tale nucleo si sviluppรฒ come piccolo emporio costiero, punto di raccordo tra le rotte marittime tirreniche e le comunitร  indigene dell’entroterra campano.
Col passare del tempo, ragioni strategiche e politiche portarono a un parziale abbandono o ridimensionamento di Partenope, e gli stessi Greci cumani fondarono poco distante un nuovo centro urbano, conosciuto nelle fonti come Palepoli, cioรจ la “Cittร  Vecchia”, termine che giร  implica la presenza di un insediamento precedente. Questa fase segna il passaggio da un piccolo approdo mitico-commerciale a una realtร  urbana piรน strutturata, integrata nel sistema delle cittร  greche della Campania.
Il definitivo salto di scala avvenne con la fondazione di Neapolis, la “Cittร  Nuova”, attorno alla metร  del V secolo a.C., in un periodo compreso tra il 470 e il 450 a.C., ad opera di coloni cumani con l’apporto di nuovi flussi greci, forse provenienti anche dalla Sicilia e dal Peloponneso. Tucidide (Guerra del Peloponneso, VI, 4) e Strabone confermano l’esistenza di una nuova fondazione urbana, concepita secondo criteri urbanistici piรน moderni, con una pianta regolare di tipo ippodameo e una posizione strategica che la rese rapidamente un centro di primaria importanza nella Magna Grecia. Neapolis si sviluppรฒ non solo come scalo commerciale, ma anche come polo culturale, mantenendo una forte identitร  greca anche dopo l’ingresso nella sfera d’influenza romana, avvenuto nel 326 a.C. con la cosiddetta Guerra di Napoli.
In questa stratificazione di toponimi e insediamenti si riflette la vera essenza di Napoli: una cittร  che non nacque in un solo giorno, ma che si costruรฌ attraverso secoli di sovrapposizioni, trasformazioni e continuitร  culturali. Partenope fu il mito e il primo approdo; Palepoli la fase intermedia, radicata nella necessitร  di consolidare il controllo territoriale; Neapolis la realizzazione compiuta della vocazione urbana e marittima della cittร .
Conoscerne la genesi significa correggere gli errori di cronologia o di nomenclatura e riconoscere che la nostra identitร  si fonda su un intreccio di memorie, leggende e storia documentata, la cui eco ancora vibra nelle strade, nei nomi e nelle tradizioni della Napoli contemporanea.

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Collaborazioni

  • Castel Sant'Elmo - Napoli
  • Gallerie degli Uffizi di Firenze
  • Maschio Angioino - Comune di Napoli
  • Museo di Capodimonte - Napoli
  • Museo Filangieri di Napoli
  • Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • Parco Archeologico di Pompei
  • Parco Archeologico di Posillipo

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