Considerazioni del giorno 07 Gennaio 2025

La cultura monumentale รจ la memoria tangibile dell’umanitร , un dialogo silenzioso tra il passato e il presente che ci invita a riflettere sulle radici della nostra identitร . Ogni monumento racconta una storia: di conquiste, sogni e cadute, ma soprattutto di creativitร  e speranza. Preservare e valorizzare questi simboli non รจ solo un atto di rispetto per chi li ha costruiti, ma un dono alle generazioni future, affinchรฉ possano trovare ispirazione nella bellezza e nella conoscenza che essi custodiscono. Proteggere i monumenti significa onorare la memoria e costruire ponti tra epoche e culture, alimentando il senso di appartenenza a un mondo condiviso e ricco di diversitร .

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Tra le parole piรน affascinanti dell'antica filosofia greca c'รจ ฮฝฮฟแฟฆฯ‚, traslitterato noรปs, solitamente tradotto con “intelletto” o “mente”. Ma nessuna traduzione restituisce del tutto la ricchezza di significati che questo termine ha assunto nei secoli. Non รจ solo il pensiero razionale, nรฉ soltanto l'intuizione o la coscienza: noรปs รจ, per i Greci, ciรฒ che nell’uomo e nel cosmo conosce, ordina, comprende, senza mediazioni, in modo diretto, quasi divino.

Nel linguaggio comune dell’antica Grecia, noรปs poteva indicare semplicemente la prontezza di spirito, il buon senso, l’intelligenza pratica. Ma giร  nei presocratici acquista una profonditร  inattesa. Anassagora, nel V secolo a.C., fu il primo a trasformarlo in un principio cosmico. Secondo lui, il ฮฝฮฟแฟฆฯ‚ รจ ciรฒ che ha ordinato il caos primordiale, un’intelligenza separata dalla materia, capace di dare forma all’universo. Un pensiero puro, senza peso nรฉ corpo, che tuttavia muove ogni cosa. Una vera rivoluzione concettuale: il cosmo non nasce dal caso, ma da una mente.

Platone riprende il concetto e lo inserisce nella sua teoria delle Idee. Per lui, il noรปs รจ la facoltร  piรน alta dell’anima, quella che permette di vedere la realtร  vera, invisibile agli occhi: il mondo delle Idee. Nel suo dialogo Timeo, Platone immagina che sia attraverso il noรปs che il Demiurgo, una sorta di architetto divino, abbia plasmato il mondo, mirando al Bene e all’Ordine. Il noรปs diventa dunque anche uno strumento di visione: non si limita a pensare, ma contempla ciรฒ che รจ eterno.

Con Aristotele, il discorso si fa ancora piรน tecnico. Aristotele distingue tra un noรปs passivo, che riceve le forme, e un noรปs attivo, che invece le attualizza, come una luce che rende visibili i colori. Quest’ultimo รจ per lui immortale, separato, e rappresenta forse l’aspetto piรน divino dell’uomo. Il noรปs attivo รจ ciรฒ che in noi รจ eterno, ed รจ attraverso di esso che possiamo cogliere le veritร  universali. Per Aristotele, conoscere non รจ solo accumulare informazioni, ma diventare, in qualche modo, ciรฒ che si conosce. Conoscere il giusto รจ essere giusti, almeno per un momento. รˆ attraverso il noรปs che l’uomo si innalza al livello del divino.

Il concetto non si esaurisce perรฒ con la filosofia classica. I neoplatonici, in particolare Plotino, radicalizzano la visione platonica: il noรปs diventa la seconda ipostasi della realtร , emanata dall’Uno, e contiene in sรฉ tutte le Idee, tutte le forme del reale. Non รจ piรน solo una facoltร  dell’anima, ma una realtร  oggettiva, quasi una divinitร  pensante. Il noรปs di Plotino pensa se stesso, e pensando se stesso, contiene il mondo intero. L’universo รจ pensiero pensante.

Questa idea ha influenzato profondamente la filosofia cristiana, soprattutto in ambito orientale. Nei Padri del deserto e nei mistici bizantini, il noรปs รจ la parte piรน pura dell’anima, quella che puรฒ, una volta purificata, entrare in comunione con Dio. Celebre รจ la frase di Evagrio Pontico: “Il noรปs, purificato, vede Dio.” Per questi autori, il noรปs non รจ soltanto ragione: รจ uno sguardo interiore, silenzioso, contemplativo, capace di vedere l’invisibile.

Perfino nella lingua moderna, sopravvivono tracce di questa antica parola. In inglese, si dice che qualcuno “has nous” per indicare intelligenza o buon senso. Un piccolo fossile linguistico che conserva, in una battuta colloquiale, l’eco di un concetto che attraversa tutta la storia del pensiero.

In fondo, riflettere sul noรปs significa riflettere su ciรฒ che rende umano l’essere umano: la capacitร  di pensare, di capire, di vedere al di lร  dell’apparenza. รˆ il ponte tra la mente individuale e un ordine piรน grande, tra l’uomo e il cosmo, tra il pensiero e l’essere.

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Collaborazioni

  • Castel Sant'Elmo - Napoli
  • Gallerie degli Uffizi di Firenze
  • Maschio Angioino - Comune di Napoli
  • Museo di Capodimonte - Napoli
  • Museo Filangieri di Napoli
  • Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • Parco Archeologico di Pompei
  • Parco Archeologico di Posillipo

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