Considerazioni del giorno 07 Gennaio 2025

La cultura monumentale è la memoria tangibile dell’umanità, un dialogo silenzioso tra il passato e il presente che ci invita a riflettere sulle radici della nostra identità. Ogni monumento racconta una storia: di conquiste, sogni e cadute, ma soprattutto di creatività e speranza. Preservare e valorizzare questi simboli non è solo un atto di rispetto per chi li ha costruiti, ma un dono alle generazioni future, affinché possano trovare ispirazione nella bellezza e nella conoscenza che essi custodiscono. Proteggere i monumenti significa onorare la memoria e costruire ponti tra epoche e culture, alimentando il senso di appartenenza a un mondo condiviso e ricco di diversità.

Recensione – Il Pensiero Politico Classico di John Sinclair

 
Leggere Il Pensiero Politico Classico di John Sinclair è stato come spalancare una finestra sul cuore ideologico di Roma. Il libro mi ha guidato, con precisione e passione, attraverso il labirinto del pensiero politico antico, in particolare quello romano, rivelandomi quanto ancora oggi quel pensiero continui a pulsare nelle nostre istituzioni e nei nostri ideali.

Sinclair non si limita a esporre idee: le mette in relazione con il contesto storico, sociale e culturale da cui sono nate. Uno dei passaggi che più mi ha colpito riguarda la figura di Cicerone. Sinclair scrive: “Per Cicerone, la res publica è fondata su una comunione di diritto e di vantaggi: è, in fondo, una comunità etica prima che politica” (Sinclair, p. 103). È stato come sentire riecheggiare la voce stessa di Cicerone, che nel De Re Publica insisteva sul fatto che "res publica res populi est" — lo Stato è del popolo, ma solo se unito dalla giustizia.
Il libro mi ha fatto riflettere su quanto la concezione romana della legge fosse avanzata, quasi moderna. Non si trattava solo di norme, ma di una vera e propria architettura morale. L'autore cita più volte il De Legibus, sottolineando come per Cicerone la legge naturale fosse superiore a quella scritta: “vera lex est recta ratio naturae congruens” (Cic., De Legibus, I, 6) — la vera legge è la retta ragione conforme alla natura.
Altrettanto affascinante è la disamina del pensiero stoico e della sua influenza su Seneca. Sinclair dimostra con grande finezza come la filosofia si faccia politica quando Seneca, pur consapevole della tirannide di Nerone, teorizza una forma di libertà interiore come unico spazio inviolabile. Un concetto che riecheggia in quella sua celebre frase: “non è libero chi è schiavo dei suoi desideri”.
Ciò che mi ha realmente entusiasmato, però, è la capacità di Sinclair di connettere il pensiero romano al nostro presente. Comprendere Roma significa comprendere la nostra cultura politica: il concetto di cittadinanza, il ruolo del Senato, il valore della virtù pubblica — tutte idee che ancora ci interrogano.
Consiglio questo libro a chiunque voglia davvero capire le radici profonde della politica occidentale. Non è una lettura facile, ma è una lettura che cambia lo sguardo.
Bibliografia consigliata
Per chi volesse approfondire, ecco alcuni testi fondamentali che mi sento di consigliare dopo la lettura di Sinclair:
Cicerone, De Re Publica / De Legibus, BUR o Mondadori – indispensabili per comprendere il pensiero politico romano dalla voce di uno dei suoi più grandi esponenti.
Seneca, Lettere a Lucilio, Mondadori – una sintesi straordinaria tra etica stoica e riflessione politica.
Polibio, Le Storie, Rizzoli – un greco che spiega con ammirazione e lucidità il sistema misto romano.
Michel Humbert, Il diritto pubblico romano, Giuffrè – per chi vuole approfondire l’aspetto giuridico-politico.
Maurizio Bettini, Il mito di Roma, Einaudi – per chi è interessato al legame tra mito, identità e politica a Roma.

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