Il contributo dei Siracusani alla fondazione e allo sviluppo di Neapolis
Tuttavia, nella dinamica complessa della colonizzazione e delle influenze politiche in Magna Grecia, Siracusa ebbe un ruolo significativo. Sebbene i Siracusani non siano stati i fondatori diretti di Neapolis, la loro presenza politica e militare nell'Italia meridionale fu fondamentale per il consolidamento della città. In particolare, a partire dal IV secolo a.C., Siracusa — sotto la guida del tiranno Dionisio I — perseguì una politica espansionistica nel Tirreno, mirando a contrastare la potenza etrusca e a controllare le principali rotte commerciali (Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica XIV, 7-8).
Le fonti antiche testimoniano numerosi interventi siracusani in Campania: Dionisio I intervenne militarmente in favore di Cuma e di altre città greche locali, fornendo appoggio strategico contro i Sanniti e altri popoli italici (T. J. Dunbabin, The Western Greeks, 1948, pp. 229-235). In questo contesto, Neapolis beneficiò della protezione e degli scambi promossi da Siracusa, rafforzando la propria autonomia politica ed economica.
Il contributo dei Siracusani alla fondazione di Neapolis non si espresse attraverso un atto coloniale diretto, bensì mediante un sostegno politico, militare e culturale che favorì lo sviluppo urbano e l'integrazione di Neapolis nella rete delle città greche dell'Italia meridionale.
Bibliografia essenziale
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Buchner, G., "Neapolis", in Enciclopedia dell'Arte Antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963.
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Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica, libro XIV.
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Dunbabin, T. J., The Western Greeks: The History of Sicily and South Italy from the Foundation of the Greek Colonies to 480 B.C., Oxford, Clarendon Press, 1948.
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Strabone, Geographica, libro V, 4, 7.
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De Franciscis, A., La Campania antica, Napoli, Società Editrice Napoletana, 1972.
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