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Nel cuore di Miseno, a Bacoli, in una delle zone piรน suggestive dell'antica Campania Felix, sorge un luogo intriso di storia e mistero: Punta Sarparella. Qui, affacciata sul Golfo di Napoli, recenti scoperte archeologiche stanno riscrivendo uno dei capitoli piรน affascinanti dell’antichitร romana. Durante gli scavi avviati negli ultimi anni, gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di una maestosa villa romana risalente al I secolo d.C. La sua posizione privilegiata, che offre una visuale ampia e limpida sul Vesuvio, ha subito attirato l'attenzione degli studiosi. Secondo numerose ipotesi, questa potrebbe essere stata la residenza del comandante della flotta imperiale romana di Miseno.
Ma non un comandante qualsiasi. Si tratta, forse, della villa di Plinio il Vecchio, celebre naturalista, scrittore e ammiraglio romano, protagonista di uno degli episodi piรน iconici dell’antichitร : l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Plinio, da questa stessa villa, avrebbe osservato le prime fasi dell’eruzione, descrivendo quella che oggi chiamiamo “colonna pliniana”. A colpirlo non fu solo la minaccia, ma anche il fenomeno naturale: un'esplosione di forza e mistero che, da scienziato, voleva comprendere.
Spinto da spirito d’indagine e senso del dovere, salpรฒ dalla base navale di Miseno per portare soccorso alle popolazioni colpite, dirigendosi verso Stabia. Non ne fece piรน ritorno: morรฌ soffocato dai fumi tossici, testimoniando con la sua stessa vita il legame tra scienza e sacrificio. Il suo epilogo ci รจ noto grazie alle lettere del nipote, Plinio il Giovane, scritte a Tacito (Epistulae, VI.16 e VI.20).
La villa di Punta Sarparella, seppur in parte sommersa o danneggiata dal tempo, conserva i tratti di una residenza di altissimo rango: muri decorati, strutture termali, affacci diretti sul mare. Ogni mattone racconta una storia. E in ognuno di essi, potremmo riconoscere l’eco di Plinio che, davanti a quel cielo oscurato dalla cenere, scrutava il futuro con gli occhi del sapere.
Oggi questo sito rappresenta una straordinaria opportunitร per la ricerca storica e archeologica, ma anche per la valorizzazione del territorio flegreo, un unicum mondiale per ricchezza paesaggistica e stratificazione culturale.



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