๐๐ฅ ๐๐ซ๐๐๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ข๐ฌ๐๐ง๐จ: ๐๐ฎ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ญ๐̀, ๐๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐ ๐๐ข๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐ ๐ข๐ ๐ฎ๐ซ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฏ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐จ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐จ
๐๐ฅ ๐๐ซ๐๐๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ข๐ฌ๐๐ง๐จ: ๐๐ฎ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ญ๐̀, ๐๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐ ๐๐ข๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐ ๐ข๐ ๐ฎ๐ซ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฏ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐จ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐จ La figura del prefetto della flotta di Miseno rappresenta una delle cariche piรน prestigiose e rilevanti dell'apparato militare marittimo dell'Impero Romano. In questa sede, si propone un approfondimento sul ruolo del prefetto, le sue funzioni, la struttura gerarchica della flotta e la rilevanza storica e ricostruttiva di personaggi eminenti come Plinio il Vecchio, che ricoprรฌ questa carica sotto l'imperatore Vespasiano. Il Prefetto della flotta: potere e responsabilitร Il Praefectus Classis Misenensis era a capo della piรน importante delle flotte imperiali, stanziata nel porto di Miseno, in Campania. Il porto, strategicamente situato per il controllo del Tirreno, era sede della Classis Misenensis, fondata da Ottaviano nel 27 a.C. La flotta era composta da numerose navi da guerra, marinai (nautae), rematori (vectores) e soldati (classiarii), e rappresentava uno strumento essenziale di potere navale. Il prefetto era scelto tra i membri dell'ordine equestre (Equites), classe sociale immediatamente inferiore al senato, ma non meno importante nell'amministrazione imperiale. Il suo potere era vasto: aveva autoritร militare, giudiziaria e amministrativa all'interno della flotta. Era responsabile del reclutamento, dell'addestramento e della disciplina del personale, oltre a coordinare le operazioni navali. Navarchi e Trierarchi: la catena di comando All'interno della gerarchia della flotta, due figure erano fondamentali nel supportare l'azione del prefetto: Navarchi: ufficiali superiori, spesso veterani di lunga esperienza, con funzioni simili a quelle degli ammiragli. Comandavano divisioni di navi o squadre navali e avevano spesso un ruolo chiave nelle operazioni strategiche. Trierarchi: comandanti di singole navi, solitamente triremi, da cui il nome. Erano responsabili della gestione dell'equipaggio, della manutenzione dell'imbarcazione e dell'esecuzione degli ordini tattici in battaglia. La distinzione tra Navarchi e Trierarchi permette di comprendere la complessitร dell'organizzazione militare romana e l'elevato grado di professionalizzazione della sua marina. Plinio il Vecchio: esempio di virtรน militare e intellettuale La ricostruzione storica della figura del prefetto non puรฒ prescindere dal contributo di Plinio il Vecchio, autore della Naturalis Historia, ma anche militare esperto e comandante navale. La sua biografia รจ in parte ricostruibile grazie alle lettere del nipote Plinio il Giovane (Epistulae, VI.16 e VI.20), che racconta l'eroica morte dello zio durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., mentre tentava di soccorrere i cittadini colpiti. Plinio, nominato prefetto della flotta di Miseno da Vespasiano, incarnava la figura dell'uomo universale romano: scienziato, esploratore e comandante. Le sue azioni militari durante le guerre germaniche, dove fu a capo di unitร di cavalleria, lo accreditarono come Equite valoroso e affidabile. Ricostruire la storia: strumenti, emozioni e rigore La ricostruzione storica del prefetto della flotta romana รจ una vera immersione nelle emozioni, nei simboli e nella quotidianitร di una delle piรน affascinanti figure dell'antichitร . Attraverso l'analisi dei reperti, la riproduzione delle uniformi, delle navi e degli strumenti di comando, รจ possibile rendere viva e tangibile l'esperienza storica. Le fonti antiche rimangono una guida imprescindibile: gli scritti di Plinio il Vecchio, le lettere del nipote, i resoconti di Tacito e Svetonio, insieme alla documentazione epigrafica e archeologica, forniscono il fondamento solido per ogni seria ricostruzione. Il prefetto della Marina di Miseno era un punto di riferimento politico, culturale e simbolico dell'Impero. Ricostruire la sua figura, seguendo le fonti storiche e rispettando il contesto, รจ un atto di responsabilitร e passione per il passato, che ci permette di comprendere meglio il presente. ๐ ๐จ๐ง๐ญ๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ง๐๐ข๐ฉ๐๐ฅ๐ข Plinio il Giovane, Epistulae VI.16, VI.20 Plinio il Vecchio, Naturalis Historia Tacito, Annales e Historiae Svetonio, Vita dei Cesari CIL (Corpus Inscriptionum Latinarum) ๐๐ข๐๐ฅ๐ข๐จ๐ ๐ซ๐๐๐ข๐ ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ข๐๐ฅ๐ ๐ฌ๐ฎ ๐๐ฅ๐ข๐ง๐ข๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐๐๐๐ก๐ข๐จ A. Cuomo, Technology and Culture in Greek and Roman Antiquity, Cambridge University Press, 2007.M. Beagon, Roman Nature: The Thought of Pliny the Elder, Oxford University Press, 1992. R. French, Ancient Natural History: Histories of Nature, Routledge, 1994. Plinio il Vecchio, Storia Naturale, a cura di G. B. Conte, Mondadori, Milano, 1993.



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